FAQ

Perché, come e quando degli screening oncologici. Gli operatori sanitari che si occupano degli screening oncologici per la prevenzione dei tumori del collo dell’utero e della mammella hanno raccolto i quesiti più frequenti che venivano loro posti sul perché del programma, sulla validità degli accertamenti, sulle modalità migliori di effettuazione dei test, sulle controindicazioni, su definizioni tecniche poco chiare. Attraverso una consultazione molto ampia con esperti anche di altre regioni, gli stessi operatori hanno poi formulato adeguate risposte alle principali domande poste, che sono qui di seguito presentate, organizzate in quattro sezioni: “Perché”, “Come e Quando”, “(Contro)Indicazioni”, “Termini poco chiari”.

Quali sono le condizioni che consentono di attuare un programma di screening su una popolazione?

Le condizioni per attuare un programma di screening sono diverse:

  1. La malattia che si vuole identificare è un problema di salute pubblica che coinvolge un elevato numero di persone;
  2. Esistono lesioni pre-cancerose e/o stadi precoci nel corso dello sviluppo della malattia che si possono diagnosticare;
  3. Il trattamento terapeutico effettuato durante lo stadio precoce della malattia comporta vantaggi (diminuzione di mortalità e/o di nuovi casi) rispetto al trattamento in uno stadio più tardivo;
  4. I test è accettabile dalla popolazione ed è inoltre gratuito, ripetibile, innocuo, facile da eseguire e di basso costo;
  5. Esistono strutture sanitarie qualificate in grado di effettuare la diagnosi e la terapia.

E’ possibile l’insorgenza di un tumore dopo un esame negativo?

PAP – TEST

Si.

E’ raro, ma tuttavia possibile che un tumore al collo dell’utero insorga dopo un pap-test risultato normale e prima dell’esame successivo (lesione, tumore o cancro d’intervallo).

E’ utile, quindi, fare attenzione alla eventuale comparsa di sintomi e segnalarli al medico curante.

MAMMOGRAFIA

Si.

E’ raro, ma tuttavia possibile che un tumore alla mammella insorga dopo una mammografia risultata normale e prima dell’esame successivo (lesione, tumore o cancro di intervallo).

Per questo si suggerisce l’autopalpazione nel periodo che intercorre fra gli esami, e di rivolgersi al medico curante per ogni eventualità.

Perché si attua un programma di screening su una popolazione?

Per diagnosticare precocemente una malattia, prima della comparsa di sintomi, per avviare tempestivamente l’eventuale trattamento terapeutico. Un trattamento precoce, infatti, ha dei vantaggi rispetto a un trattamento tardivo, in termini di guarigione e di sopravvivenza alla malattia

La colposcopia è un esame più preciso del pap-test?

No, non è un esame più preciso.

Nell’ambito dello screening è un esame di approfondimento diagnostico che consiste nell’osservare la parte della mucosa cervicale endo-vaginale.

La colposcopia è un esame indispensabile per la localizzazione delle lesioni riscontrate col pap-test sul collo dell’utero, e per la loro cura. Va eseguita solo dopo un pap-test sospetto che mostra alterazioni cellulari dubbie.

I programmi di screening per la prevenzione dei tumori sono solo un fatto individuale e occasionale?

I programmi di screening per la prevenzione dei tumori vanno considerati nel più generale obiettivo di salute delle donne.

Un programmi di screening ha delle conseguenze positive per alcune partecipanti, ma determina disagi o problemi per altre. E quindi necessario considerarlo sia come un fatto individuale che come un’azione di sanità pubblica che riguarda una comunità, è importante, inoltre, che questi programmi si integrino con altre attività finalizzate alla prevenzione e che si accompagnino alla crescita della consapevolezza del proprio corpo e della tutela della propria salute da parte delle donne. Tali iniziative devono svolgersi in stretta collaborazione tra le Unità o Centri di screening, le strutture sanitarie e gli altri soggetti interessati.

La gratuità è un riconoscimento del significato sociale dello screening.

L’ecografia è un esame più efficace della mammografia?

L’ecografia è un esame di completamento della mammografia e della visita. Serve per verificare immagini radiografiche che non siano chiare, o noduli o addensamenti al seno.

Da sola generalmente non è in grado di evidenziare anomalie della mammella.

A cosa serve fare lo screening?

Il test di screening seleziona, all’interno della popolazione bersaglio, donne senza sintomi, apparentemente sane che possono avere una malattia, rispetto a quelle che sono veramente sane.

Come si prenotano le visite per lo screening (pap-test, mammografia e colon retto)?

Gli esami di screening vengono programmati direttamente dagli operatori della centrale screening, sulla base di quanto predisposto dai comitati di coordinamento regionale.

L’interessata riceverà a domicilio una lettera personalizzata contenente tutte le informazioni utili per effettuare l’esame.

E’ possibile che lo screening dia risultati sbagliati?

Come tutti gli esami, è possibile, anche se in piccola percentuale, che il test dia falsi negativi (risultati normali in persone in realtà ammalate) e falsi positivi (risultati anormali in persone sane).

Quale ordine di chiamata viene utilizzato?

L’ordine di chiamata dipende dalle organizzazioni locali e può essere impostato in base a:

  • • l’ordine alfabetico
  • • l’età
  • • la scadenza del precedente esame
  • • indicazioni del medico di base
  • • luogo di residenza (es. quartieri, piccoli comuni)

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