FAQ

Perché, come e quando degli screening oncologici. Gli operatori sanitari che si occupano degli screening oncologici per la prevenzione dei tumori del collo dell’utero e della mammella hanno raccolto i quesiti più frequenti che venivano loro posti sul perché del programma, sulla validità degli accertamenti, sulle modalità migliori di effettuazione dei test, sulle controindicazioni, su definizioni tecniche poco chiare. Attraverso una consultazione molto ampia con esperti anche di altre regioni, gli stessi operatori hanno poi formulato adeguate risposte alle principali domande poste, che sono qui di seguito presentate, organizzate in quattro sezioni: “Perché”, “Come e Quando”, “(Contro)Indicazioni”, “Termini poco chiari”.

Perché si attua un programma di screening su una popolazione?

Per diagnosticare precocemente una malattia, prima della comparsa di sintomi, per avviare tempestivamente l’eventuale trattamento terapeutico. Un trattamento precoce, infatti, ha dei vantaggi rispetto a un trattamento tardivo, in termini di guarigione e di sopravvivenza alla malattia

La colposcopia è un esame più preciso del pap-test?

No, non è un esame più preciso.

Nell’ambito dello screening è un esame di approfondimento diagnostico che consiste nell’osservare la parte della mucosa cervicale endo-vaginale.

La colposcopia è un esame indispensabile per la localizzazione delle lesioni riscontrate col pap-test sul collo dell’utero, e per la loro cura. Va eseguita solo dopo un pap-test sospetto che mostra alterazioni cellulari dubbie.

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