FAQ – colon retto

Prevenzione dei tumori al colon-retto

E’ un tumore che colpisce l’ultima parte dell’intestino [colon retto]. È ai primi posti come frequenza tra le malattie tumorali in Italia e in Europa.
In genere si sviluppa a partire da piccole formazioni benigne, chiamate polipi o più precisamente adenomi, che si formano nell’ intestino con l’età. Solo una piccola percentuale di questi adenomi può trasformarsi in un tumore vero e proprio.
Il processo di trasformazione è comunque molto lento [10- 5 anni].

In caso di diagnosi precoce si può guarire in un’altissima percentuale di casi.
È scientificamente provato che l’esecuzione periodica di esami come la ricerca del sangue occulto fecale possono salvare molte vite: si possono diagnosticare tumori allo stadio iniziale, e quindi più facilmente aggredirli, o asportare polipi prima che diventino tumori.

Dott.Sigillito e la sua equipe

mini_pdf Istruzioni per l’esecuzione dell’esame del sangue occulto nelle feci.pdf

mini_pdfProspetto Ritiro Kit Novembre.pdf

Domande frequenti

Cos’è l’esame per la ricerca del sangue occulto fecale?

Consiste nel verificare la presenza o meno di sangue nella feci, invisibile a occhio nudo. Si rivolge a persone che non hanno apparenti disturbi intestinali.

L’esame va fatto anche in assenza di disturbi?

Si, perchè i tumori del colon retto spesso non danno alcun disturbo per anni. Uno dei segni più precoci di un tumore o di un polipo intestinale è proprio Il sanguinamento, invisibile a occhio nudo, anche diversi anni prima della comparsa di qualsiasi altro sintomo.

A chi ci si può rivolgere per effettuare l’esame?

Nella Regione Basilicata le persone tra i 50 ed i 70 anni vengono invitate dal programma regionale mediante una lettera a ritirare con un appuntamento preciso nel proprio comune di residenza gratuitamente il materiale per effettuare l’esame; Nei comuni più grandi il materiale viene spedito a casa con le indicazioni per l’esecuzione del test e per la sua consegna alle strutture preposte alla raccolta.

Come si esegue l’esame?

Bisogna raccogliere un campione di feci nell’apposito contenitore consegnato a mano o per posta, senza osservare alcuna particolare dieta. La raccolta va effettuata a casa ed il campione va riconsegnato entro tre giorni ai centri di raccolta comunicati per il comune di residenza.

Se l’esame risulta negativo?

In caso di esito negativo le persone sono invitate a ripetere il test ogni 2 anni.

E se l’esame risulta positivo?

L’esame risulta positivo in circa 5-6 persone su 100. Nella maggior parte dei casi il sanguinamento è dovuto a cause come emorroidi, ragadi o diverticoli.
In alcuni casi il sanguinamento può essere il primo segnale della presenza di polipi che devono essere asportati in genere per via endoscopica prima che si possano trasformare in tumori.
Più raramente il sanguinamento dipenda da un tumore già formato che però si riesce grazie a quest’indagine a rilevare e trattare in fase precoce.
In tutti i casi di positività al sangue occulto la Centrale degli screening contatterà la persona per fissare un appuntamento per la colonscopia.

 

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